Register
Home Il Festival Il Programma Info Utili Gallery Contatti

 

 

 

 

21.04.2012 08:00 59 Days

  

 

 

 

 

    

 

 

 

 

   



 

Aveva visto lungo l'aquionista inglese Peter Waldron quando nei primi anni '80, intuendo l'unicità di un evento che si sarebbe dimostrato diverso da ogni altro, già definiva quello di Cervia non un semplice festival, ma un vero e proprio "pellegrinaggio". Come avrebbe confermato, ben 20 anni dopo, Peter Lynn, quando, rispondendo a una domanda del giornalista americano Ben Ruhe sul perché della sua predilezione per il Festival di Cervia, avrebbe dichiarato: "Non è il festival di aquiloni più grande del mondo. E non è rigidamente organizzato. Ma è di gran lunga il più divertente. C'è un sacco di tempo per incontrarsi con gli altri ospiti e questo gli conferisce un sapore di vacanza, a differenza di tutti gli altri festival che hanno sempre un "che" di lavoro… "

 

Nello spirito che induce artisti di ogni genere e provenienza ad incontrarsi annualmente a Cervia, per confrontarsi in piena libertà su un tema condiviso, celebrando il rispetto delle diversità, l'integrazione e la cultura della pace, risiede il segreto del successo del Festival Internazionale dell'Aquilone ARTEVENTO.

La totale libertà espressiva garantita agli ospiti, senza imposizioni di orari e programmi, ma sempre riconoscendo nell'improvvisazione del fare creativo l'alleata ideale del vento, offre l'humus ideale perché possa propagarsi quel dialogo fra artisti che decolla sule ali della fantasia, sboccia nei giardini del vento, e si esprime in imprevisti gruppi di lavoro e progetti comuni. Le inaspettate performance offerte dagli artisti, come atti di gioia tesi a celebrare la condivisione del fare creativo, si trasformano per i 500.000 visitatori del festival in 10 giorni di spettacolo non stop e completamente gratuito, dove le differenze etniche, di età e di estrazione sociale si dissolvono nel vento. Con i suoi 200 artisti invitati, da 30 nazioni, e 5 continenti, il festival è infatti una gioiosa festa multietnica, ma anche un laboratorio di creatività "open air", che promuove il rispetto dell'ambiente e uno stile di vita a impatto zero.

Prodotto più prezioso di un rapporto non inquinato tra uomo e ambiente di cui l'aquilone è simbolo, ed ARTEVENTO portavoce, l'"arte eolica" germina dalle intuizioni dei più sensibili artisti del vento e viene cullata proprio dal cielo di Cervia. Distinguendosi nella comunità mondiale degli addetti ai lavori per l'attenzione dedicata all'aspetto più propriamente artistico dell'aquilone, tanto da fare del festival di Cervia il primo evento al mondo dedicato agli interpreti di questo nuovo sentire e alla promozione della loro opera, la voce di ARTEVENTO gioca infatti un ruolo fondamentale nella genesi stessa di questa nuova forma d'arte.

 

"Arte fra cielo e terra, dunque. Arte che si muove, aleggia, in uno spazio poetico prima che fisico, che trova nel vento il suo milieu e nella natura la propria cornice. (…) agire artisticamente sulla natura, interagire con l'ambiente attraverso installazioni eoliche, non necessariamente aquiloni, ma creature della fantasia in senso lato, materia manipolata che acquisisce un significato altro al primo soffio di vento. Prodotti di un sentire artistico che ha poco da spartire con la tecnologia, le opere in questione figliano dalla sintesi di materiali "primitivi": meno raffinata, derivata e "moderna" si presenta la sostanza, più esse sembrano simpatizzare con l'ambiente circostante e partecipare dei suoi ritmi, fondendosi armoniosamente come natura nella natura. Carta fra gli alberi, bambù in mezzo ai prati, suono musicato fra le fronde(…)

L'installazione eolica diviene testimone della possibilità di un rapporto non invasivo, ma quasi sacro, tra uomo e ambiente: all'incanto della natura l'artista risponde con l'omaggio silenzioso del volo, o con le note della musica suonata dal vento.

Natura non da sfruttare, finalmente, ma da omaggiare attraverso installazioni che esistono solo a condizione che il vento lo voglia, e che assumono conformazioni e toni sfuggenti al totale arbitrio del loro creatore. Opere donate alla natura perché essa ne faccia qualcosa di suo, di diverso, come in un caleidoscopio gioco delle possibilità." (da Caterina Capelli, "Artisti fra cielo e terra", Artevento, Maggio 2005)

 

 

 

 

 

 

 

Sostieni il festival
I fotografi del Festival
Copyright © 2012. .