28 Feb 1987
Dopo l’esperienza norvegese e quella cinese, s’intensifica il ruolo di Capelli come ambasciatore italiano dell’aquilone nel mondo: invitato per l’originalità con cui applica il proprio talento creativo all’arte del vento, negli anni a venire egli coglie l’occasione per promuovere il nome di Cervia nei festival di Dieppe, Berck e Marsiglia (Francia), Fredrikstadt (Norvegia), Copenaghen (Danimarca), Damp e Timmendorf (Germania), Ostenda (Belgio), Barcellona (Spagna), Scheveningen (Olanda), Bristol, Bedford, Sunderland, Portsmouth, Brighton e Washington (UK), Leba (Polonia), Pasir Gudang (Malesia), Daimon (Giappone), Madison e Long Beach (USA), Kuwait City (Kuwait), Jakarta, Nagroe Aceh, Pangandaran e Bali (Indonesia) e Montreal e Sant’Honorè (Canada).
Nelle foto, dall’alto: azione teatrale del gruppo svedese, Bengt Carling insieme a Truls Hansen e l’incontro coi giornalisti durante il quale Claudio Capelli mostra il premio vinto a Weifang dal suo aquilone “Marco Polo”, montato vicino a lui per l’occasione (in quello Stadio dei Pini che verrà poi ribattezzato Germano Todoli, in onore del suocero di Capelli, principale fautore della nascita del festival cervese). Ancora Capelli insieme all’aquilonista americano Joe Vaughan e al Console Cinese in Italia, in visita al Festival Internazionale sulla spiaggia di Cervia e infine con l’aquilonista cinese Li Ruo Xin, conosciuto in occasione dell’incontro internazionale di Dieppe, in Francia..