2016

Il 36° Festival Internazionale dell’Aquilone è dedicato alla FRANCIA. Se da un lato, infatti, gli attentati che ne hanno scosso il cuore nel 2015, impongono alle occasioni nate con l’intenzione di celebrare la fratellanza fra i popoli, di spendere ancora più energie nel trasmettere con forza un messaggio di PACE, d’altro canto, con la Francia, ARTEVENTO vuole anche celebrare il ricordo di uno dei più grandi artisti del vento di tutti i tempi, quel Philippe Cottenceau, protagonista insieme a Claudio Capelli e a Robert Trepanier del primo reportage immortalato dall’obiettivo di Hans Silvester.

 

E proprio all’artista francese, nel decennale della sua tragica e prematura scomparsa, viene dedicata “La terra legata a un filo”, esposizione degli scatti realizzati da Silvester durante il viaggio dei tre artisti in Toscana nella primavera del 2011. Il grande fotografo tedesco, collaboratore di Natonal Geographic, Geo e Stern, presenzia all’inaugurazione e s’intrattiene al festival. Parafrasando il motto pacifista nato in seguito all’attentato alla sede del settimanale satirico francese – je suis charlie – e per sottolineare la simbologia legata al volo dell’aquilone come simbolo di libertà, proibito lungamente nei cieli dell’Afghanistan dal regime dei Talebani, il motto di ARTEVENTO 2016 è Je suis cerf-volist: sono un volatore di aquiloni. Così recita anche la grafica sulla t-shirt del festival di Cervia che, nel settembre 2016, i suoi organizzatori donano a Sebastien Jumel Sindaco di Dieppe, in Normandia, dove si svolge un importantissimo raduno internazionale di aquilonisti.

 

Rappresentanti della delegazione italiana, insieme a Fausto e Ivana Marrocu, ospiti storici del festival di Cervia, con quel dono simbolico Claudio e Caterina Capelli vogliono esprimere a Jumel la propria stima e solidarietà per non essersi piegato alla logica della p
aura e per aver al contrario voluto che il frequentatissimo festival si svolgesse normalmente, nonostante l’allarmismo scatenato in Francia dalle occasioni di grande assembramento, per lo più cancellate dopo i fatti del 2015.

 

Nelle foto: Philippe Cotteanceau, Robert Trepanier, Claudio Capelli e il fotografo tedesco Hans Silvester, l’inaugurazione de l’esposizione “La terra legata a un filo” e l’incontro fra la delegazione italiana e il Sindaco della Città di Dieppe in Normandia durante il Festival Internazionale francese.