1991 – 1994

Tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90, il Festival diventa occasione di sperimentazione e confronto sulle applicazioni più rivoluzionarie dell’ aquilonismo da trazione. Proprio a Cervia, dove già anni prima il Professor Erhard Hossle aveva messo a punto uno spettacolare sistema per il sollevamento umano – migliorando la pratica già sperimentata da René Wautier – vengono infatti testati i prototipi di imbarcazioni e tavole da kite surf, nonché gli aquiloni da trazione di nuova generazione.

 

 

Peter Lynn, il vulcanico ingegnere neozelandese che per i contributi instancabilmente apportati alla storia del volo può essere considerato il più grande aquilonista dei nostri tempi, partecipa per la prima volta al Festival Internazionale dell’Aquilone nel 1992 e da allora ne diviene il più entusiasta fautore. Famoso per lo spettacolare display di aquiloni soft zoomorfi inaugurato dal Centipede nel 1984, Peter Lynn trova a Cervia anche le condizioni ideali per i suoi esperimenti sulla trazione e il “power kiting”, ossia l’aquilonismo che sviluppa energia: il suo trimarano, testato nelle acque dell’Adriatico per la prima volta nel 1991, apporta un contributo decisivo al kitesailing e alla storia che di lì a pochi anni avrebbe partorito nuove discipline sportive.

 

La semplice sostituzione di ruote agli scafi, apportata da Lynn nel 1990 per trasformare l’imbarcazione in un veicolo terrestre a tre ruote, inaugura la pratica del buggying che, con i 10.000 buggy venduti dal suo solo inventore, diviene uno sport popolare in tutto il mondo, mai fortunato tuttavia come l’altra pratica sportiva figlia delle ricerche di Lynn: il kitesurf.
Nel 1994, ha luogo proprio a Cervia lo storico incontro fra Peter Lynn e i fratelli francesi Bruno e Domenique Legaignoux, che al  termine di una lunghissima ricerca culminata col brevetto del “Wipika”, segnano la svolta decisiva, che apre la strada al successo planetario della nuova pratica sportiva. I due geniali fratelli bretoni, ostinati nel trovare la chiave di volta per la navigazione al traino di un aquilone già da ben 14 anni, non esitano ad entrare in acqua per testare proprio al festival un prototipo di quell’aquilone (Wipika, Wind Power Inflatable Kite Aircraft) che, grazie alla camera d’aria preformata inserita nel profilo alare, permette alla vela di galleggiare sulla superficie dell’acqua, rendendo il kitesurf uno sport sicuro e praticabile.

 

 

 

 

Nelle foto, dall’alto: lo storico incontro fra Peter Lynn e Bruno Legaignoux, un ritratto di Dominique Legaignoux,  un atleta alle prese con un prototipo di Wipika, l’imbragatura di Nop Velthuizen per veleggiare in sicurezza e Dominique Scholtes su un trimarano di Peter Lynn.