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24.04.2014 08:00 -96 Days

 

Informazioni generali sul Festival



Centro Unico di Informazioni: 0864 62721

 

 

 

VENEZIA WIND ART
Festival dell'Aquilone e dell'Arte Eolica
dal 28 Maggio al 1 Giugno 2014
dalle 14:00 alle 19:00
Spiaggia Hotel Des Bains
Lido di Venezia



 

 

Chi è abituato a salutare la fine del Festival Internazionale dell'Aquilone di Cervia con un velo di malinconia, chiedendosi dove e quando potrà nuovamente godere di quella stessa atmosfera gioiosa, sarà felice di sapere che, da quest'anno, la carovana del Circo del Vento continua il suo viaggio, e lasciandosi il mare alle spalle prosegue verso le colline, per fermarsi nell’incantevole scenario della Rocca Malatestiana di Cesena

Dal 3 al 5 Maggio, il castello che domina la città (famosa soprattutto per la Biblioteca Malatestiana, unico monumento italiano inserito nel registro UNESCO Memoria del Mondo) ospiterà ImaginAria, 1° Festival Internazionale delle Arti Eoliche.
Per 3 giorni un gruppo di artisti del vento provenienti da Canada, Germania, Indonesia, Israele, Italia, Lussemburgo,
Nuova Zelanda, SingaporeStati Uniti d’America,  “coabiteranno” gli spazi della rocca interpretandone le possibilità scenografiche in maniera estemporanea e accompagnando il visitatore in un suggestivo viaggio lungo i sentieri della fantasia.
“Castello in aria”, unico luogo del centro cittadino in cui sia possibile render funzionali installazioni eoliche, far decollare aquiloni e giocare col vento, quella Malatestiana si trasformerà in una vera e propria roccaforte dell’immaginazione. Luogo già di per sé poetico ed evocativo, il castello si vestirà dei colori magici di ARTEVENTO: bastione, prati interni e camminamenti ospiteranno installazioni eoliche, giardini del vento, performance teatrali,  incontri con gli artisti, laboratori sui giochi del Vento e sul Riciclo Ludico, mercatini di artigianato artistico, osteria e punti ristoro.


 

 

AREA CAMPER ATTREZZATA con possibilità di rifornimento idrico e scarico acque nere e grigie: Via Ambrosini, zona Ippodromo. Sosta gratuita per 3 giorni e navetta per il Centro Storico/Rocca Malatestiana a m 100.
Coordinate GPS:
44° 08' 44,00'' N  -  12° 13' 42,00'' E

 


DOVE DORMIRE:

HOTEL ROMAGNA
VIA ZUCCHERIFICIO, 215
TEL: 0547 611135
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www.hotelromagna.biz

 

 

 

 

 

 

 

 

Aveva visto lungo l'aquionista inglese Peter Waldron quando nei primi anni '80, intuendo l'unicità di un evento che si sarebbe dimostrato diverso da ogni altro, già definiva quello di Cervia non un semplice festival, ma un vero e proprio "pellegrinaggio". Come avrebbe confermato, ben 20 anni dopo, Peter Lynn, quando, rispondendo a una domanda del giornalista americano Ben Ruhe sul perché della sua predilezione per il Festival di Cervia, avrebbe dichiarato: "Non è il festival di aquiloni più grande del mondo. E non è rigidamente organizzato. Ma è di gran lunga il più divertente. C'è un sacco di tempo per incontrarsi con gli altri ospiti e questo gli conferisce un sapore di vacanza, a differenza di tutti gli altri festival che hanno sempre un "che" di lavoro… "

 

Nello spirito che induce artisti di ogni genere e provenienza ad incontrarsi annualmente a Cervia, per confrontarsi in piena libertà su un tema condiviso, celebrando il rispetto delle diversità, l'integrazione e la cultura della pace, risiede il segreto del successo del Festival Internazionale dell'Aquilone ARTEVENTO.

La totale libertà espressiva garantita agli ospiti, senza imposizioni di orari e programmi, ma sempre riconoscendo nell'improvvisazione del fare creativo l'alleata ideale del vento, offre l'humus ideale perché possa propagarsi quel dialogo fra artisti che decolla sule ali della fantasia, sboccia nei giardini del vento, e si esprime in imprevisti gruppi di lavoro e progetti comuni. Le inaspettate performance offerte dagli artisti, come atti di gioia tesi a celebrare la condivisione del fare creativo, si trasformano per i 500.000 visitatori del festival in 10 giorni di spettacolo non stop e completamente gratuito, dove le differenze etniche, di età e di estrazione sociale si dissolvono nel vento. Con i suoi 200 artisti invitati, da 30 nazioni, e 5 continenti, il festival è infatti una gioiosa festa multietnica, ma anche un laboratorio di creatività "open air", che promuove il rispetto dell'ambiente e uno stile di vita a impatto zero.

Prodotto più prezioso di un rapporto non inquinato tra uomo e ambiente di cui l'aquilone è simbolo, ed ARTEVENTO portavoce, l'"arte eolica" germina dalle intuizioni dei più sensibili artisti del vento e viene cullata proprio dal cielo di Cervia. Distinguendosi nella comunità mondiale degli addetti ai lavori per l'attenzione dedicata all'aspetto più propriamente artistico dell'aquilone, tanto da fare del festival di Cervia il primo evento al mondo dedicato agli interpreti di questo nuovo sentire e alla promozione della loro opera, la voce di ARTEVENTO gioca infatti un ruolo fondamentale nella genesi stessa di questa nuova forma d'arte.

 

"Arte fra cielo e terra, dunque. Arte che si muove, aleggia, in uno spazio poetico prima che fisico, che trova nel vento il suo milieu e nella natura la propria cornice. (…) agire artisticamente sulla natura, interagire con l'ambiente attraverso installazioni eoliche, non necessariamente aquiloni, ma creature della fantasia in senso lato, materia manipolata che acquisisce un significato altro al primo soffio di vento. Prodotti di un sentire artistico che ha poco da spartire con la tecnologia, le opere in questione figliano dalla sintesi di materiali "primitivi": meno raffinata, derivata e "moderna" si presenta la sostanza, più esse sembrano simpatizzare con l'ambiente circostante e partecipare dei suoi ritmi, fondendosi armoniosamente come natura nella natura. Carta fra gli alberi, bambù in mezzo ai prati, suono musicato fra le fronde(…)

L'installazione eolica diviene testimone della possibilità di un rapporto non invasivo, ma quasi sacro, tra uomo e ambiente: all'incanto della natura l'artista risponde con l'omaggio silenzioso del volo, o con le note della musica suonata dal vento.

Natura non da sfruttare, finalmente, ma da omaggiare attraverso installazioni che esistono solo a condizione che il vento lo voglia, e che assumono conformazioni e toni sfuggenti al totale arbitrio del loro creatore. Opere donate alla natura perché essa ne faccia qualcosa di suo, di diverso, come in un caleidoscopio gioco delle possibilità." (da Caterina Capelli, "Artisti fra cielo e terra", Artevento, Maggio 2005)

 

 

 

 

 

 

 

Il Festival Internazionale dell'Aquilone di Cervia è organizzato dal pittore cesenate Claudio Capelli, che lo creò nel 1981, e dalla figliaCaterina, designer e illustratrice. Con la testa fra le nuvole per indole e passione, i due sono l'anima pulsante di ARTEVENTO, realtà che si dedica all'incremento e alla divulgazione della cultura dell'aquilone attraverso l'organizzazione di festival, installazioni, workshop, mostre ed itinerari tematici.

 

Oltre ad occuparsi del Festival Internazionale dell'Aquilone, e di progetti ad hoc per enti pubblici o privati, ARTEVENTO è impegnato dal 2005 nell'organizzazione del Festival Internazionale "Andalo vola - aquiloni dal mondo" e dal 2000 nella realizzazione insieme al grande fotografo Hans Silvester del reportage "La terra legata a un filo", che ha già visto immortalati negli splendidi scenari del paesaggio italiano gli aquiloni di Philippe Cottanceau, Anna Rubin, Robert Trepanier e dello stesso Capelli.

 

Esperto aquilonista ancor prima che organizzatore del Festival Internazionale di Cervia, Claudio Capelli coniuga da decenni il talento diprogettista di modelli originali al ruolo di pioniere, insieme a Steve Brockett, Michel Gressier, Robert Trepanier, Kisa e Anke Sauer di quel settore dell'arte eolica che individua proprio negli aquiloni un supporto ideale all'espressione pittorica.

Oltre a far parte della European Air Gallery (UK), della Drachen Foundation di Seattle (U.S.A.) e di molte collezioni private, i suoi aquiloni dipinti sono esposti al Nihonbashi Kite Museum di Tokio e nel Settembre 2010 sono stati protagonisti di una mostra dal titolo "Claudio Capelli - Les oevres cerf-volant" che la città di Dieppe ha voluto dedicargli in occasione del 16° Festival International de cerf-volant.

D'altro canto, fra i modelli originali che testimoniano il ruolo di Capelli come innovativo progettista meritano una menzione particolare il "Marco Polo", cellulare con vele oblique e incrociate, vincitore del premio della giuria al Festival Internazionale dell'Aquilone di Weifang (Cina) nel 1987; gli acrobatici steccati Sibilo e Bombus (prodotto da Wolkenstürmer) caratterizzati dal volo perfettamente silenzioso grazie alla vela sviluppata dall'estradosso del profilo alare; l'Eurobaleno, ispirato alla "Bol" di Michel Gressier, ma caratterizzato dal volo ascensionale e non rotatorio e dunque così innovativo, per il fatto di rappresentare il passaggio da manica a vento ad aquilone vero e proprio, da meritare un articolo intero sulla rivista americana Kiteline; e soprattutto l'"Angelino", gonfiabile che si distingue dalla maggior parte dei suoi simili per il fatto di poter volare senza l'ausilio di un aquilone "pilota". Ribattezzato in tutto il mondo "Cherub", questo aquilone soft, che sintetizza la creatività poliedrica di Claudio Capelli come innovativo progettista e talentuoso disegnatore insieme, è prodotto e venduto dalla Peter Lynn International.

 

Poco più che coetanea del Festival Internazionale dell'Aquilone, Caterina Capelli è cresciuta respirandone l'aria e riconoscendo negli straordinari artisti che da sempre ne fanno parte, la sua colorata famiglia elettiva. Naturalmente incline alla creatività, essa ha scelto di percorrere nella vita solo le strade che le permettessero di poter continuare a mantenere viva, incrementandola con nuova energia, la creatura del padre. I passati studi filosofici e il lavoro di designer, fondendosi armoniosamente con la grande passione ereditata, le hanno permesso infatti di poter dedicare una buona parte del suo tempo, oltre che a ricerche legate alla storia e alle culture dell'aquilone nel Mondo, proprio all'organizzazione del Festival Internazionale di Cervia, di cui è regista oltre che curatrice dell'immagine.  

   

 

 
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